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martedì 18 aprile 2017

Satana è più pericoloso di un pitone

Gli alunni delle scuole del mio Istituto furono invitati ad assistere allo spettacolo di un circo equestre. Fra i tanti numeri dello spettacolo ci fu quello del serpente. Si trasse fuori dal giaciglio un pitone, rettile dell'Africa; era lungo circa due metri e grosso quanto un buon braccio di uomo. Finché durò quel numero, si guardava e quasi si tratteneva il respiro. Tutto era suggestivo: la penombra, il suono del flauto per incantare il serpente, il silenzio profondo e lo svolgimento delle varie scene. Lo scrivente, più che guardare il pitone, osservava il domatore, il quale si mostrava sicuro del fatto suo. L'ultima scena colpì assai. Il domatore afferrò per il collo il serpente, che spalancava la bocca minacciosa, e lo pose sulle sue spalle nude. Da lì a poco il pitone si attorcigliò al petto del domatore e cominciò a stringere. Le spire di questo rettile sono così potenti da stritolare anche il petto di un leone ... ed immaginarsi di un uomo! Per fortuna accorsero in aiuto due lavoratori del circo, nerboruti; con sforzi e dopo tanta resistenza riuscirono a snodare il serpente. Se il domatore fosse rimasto solo, sarebbe stato stritolato. I giocolieri danno spettacoli per guadagnarsi il pane, però lo scherzare con un grosso serpente è sempre pericoloso. Satana, serpente infernale, è più forte di un pitone. Quando una persona si mette nell'occasione prossima di peccare, si mette nelle spire di Satana e facilmente muore alla grazia di Dio cadendo in peccato.

(Brano tratto da "Combattimento spirituale" di Don Giuseppe Tomaselli).