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domenica 2 aprile 2017

La grande tribolazione

San Giovanni Evangelista fu mandato in esilio nell'isola di Patmos. Qui ebbe molte visioni profetiche, che descrisse nel libro dell'Apocalisse. Eccone un brano. « Vidi una folla immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione e tribù e popolo e linguaggio. Essi stavano davanti al trono di Dio e davanti all'Agnello Divino, in bianche vesti e con palme in mano; e gridavano a gran voce, dicendo: « La salute al nostro Dio che siede sul trono ed all'Agnello! « E tutti gli Angeli, che stavano intorno al trono, si prostrarono bocconi ed adorarono Dio, dicendo: « Amen! Benedizione, gloria, sapienza, ringraziamento, onore, potenza e forza al nostro Dio, nei secoli dei secoli! Amen! « E mi disse uno dei vegliardi: Costoro vestiti di bianco chi sono? E donde vennero? - Ed io gli risposi: Tu lo sai! - Ed egli mi soggiunse: « Costoro sono quelli che vengono dalla grande tribolazione ed hanno lavate le loro vesti e le hanno fatte bianche nel Sangue dell'Agnello. Perciò stanno dinnanzi al trono, di Dio e giorno e notte lo servono; e l'Assiso sul trono abiterà sopra di essi » (Apocalisse, VII-9 ... ). San Giovanni vide il Paradiso ed i Beati in festa. Costoro perché meritarono la gloria eterna? Perché vennero dalla grande tribolazione. La grande tribolazione, che fa meritare il Paradiso, è la vita terrena, cosparsa di spine, intrecciata di lotte e di vittorie. Le spine più acute sono quelle dello spirito ed il tormento maggiore per chi vuole salvarsi è causato dalle tentazioni. Si esce vittoriosi dalla grande tribolazione della vita e si entra in Cielo per i meriti  del Sangue dell'Agnello Immacolato, Gesù Cristo. Questo Sangue Divino dà forza nella lotta, risana le ferite ed è caparra di eterna felicità.


(Brano tratto da "Combattimento spirituale" di Don Giuseppe Tomaselli)