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giovedì 11 maggio 2017

Mortificazioni interne ed esterne

Una lettrice mi ha chiesto a cosa servano le penitenze corporali.


Carissimo D., (...) vorrei chiederti cosa intende la Madonna a Fatima nel chiedere oltre la preghiera del Santo Rosario, sacrifici e penitenza. Essendo già la vita piena di tante sofferenze, ma più nello specifico vorrei un tuo parere in base alle tue conoscenze a carattere spirituale. Ti ricordo sempre nelle mie povere preghiere, uniti sempre in questo legame spirituale che accomuna tutti i fratelli e le sorelle del mondo. (...)

(lettera firmata)


Carissima in Cristo, 
                                 il Redentore Divino nel Vangelo dice che se non faremo penitenza periremo tutti. Ma ciò non significa che dobbiamo per forza flagellarci, usare il cilicio o altri strumenti di penitenza che producono sofferenza. Anche il semplice rassegnarsi cristianamente ai patimenti della vita (malattie, persecuzioni, povertà, ecc.) è già un bel sacrificio da offrire a Dio, il quale ci ricompenserà abbondantemente in Cielo. Prima di fare aspre penitenze (per esempio autoflagellarsi con lo strumento della "disciplina", come si fa in molti monasteri), per prudenza bisognerebbe chiederne il permesso alla propria guida spirituale, onde evitare di rovinare la propria salute con mortificazioni esagerate.

Inoltre suor Lucia di Fatima nelle sue memorie scrisse che adesso Gesù non chiede più grosse penitenze, ma desidera che pratichiamo fedelmente i doveri nel proprio stato di vita.

Sant'Alfonso Maria de Liguori distingue tra mortificazioni interne ed esterne. Quelle interne consistono nel vincere le passioni, sopratutto quella dominante, mentre quelle esterne consistono nel mortificare i sensi (vista, udito, gola, discorsi) astenendosi dal compiere tutto ciò che può allontanarci da Dio (vedere immagini oscene, ascoltare discorsi cattivi, mangiare in maniera esagerata, fare discorsi oziosi, eccetera).

È bene fare delle piccole penitenze, purché fatte con amore, astenendosi dal compiere azioni che in se stesse non sono immorali. Ad esempio rinunciare a mangiare una caramella o un frutto, salire le scale anziché prendere l'ascensore, evitare di vedere un film lecito in tv, ecc. Queste piccole mortificazioni ci aiutano a rafforzare la volontà nel combattimento spirituale.

In Corde Matris,

Cordialiter