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giovedì 6 aprile 2017

Agnello che si pasce fra i gigli

Quando, nella pienezza dei tempi, il Figlio di Dio si fece Uomo, prima ancora di nascere si fece preannunziare quale « Agnello che si pasce fra i gigli ». Venne al mondo da Maria Vergine e fu custodito da un uomo vergine. Nel discorso delle Beatitudini disse: Beati i puri di cuore, poiché essi vedranno Dio. Per fondare la sua Chiesa scelse degli uomini, ma nello stato in cui allora solevano gli uomini vivere. Simon Pietro era sposato; degli altri si arguisce lo stesso; ma tra i dodici c'era un celibe, Giovanni. Gesù, attratto dallo stato verginale di Giovanni, lo arricchì di predilezioni. Lo volle presente nei momenti principali della sua vita pubblica; gli permise di poggiare il capo sul suo Divin Petto nell'ultima Cena; lo volle presente sul Calvario, mentre gli altri Apostoli erano fuggiti; morente gli affidò la propria Madre... « Virgini Virginem commentavit... »; gli rivelò le lotte ed i trionfi della Chiesa durante l'esilio di Patmos; gli diede grande longevità e lo coronò del martirio, pur lasciandolo morire di morte naturale. Il Redentore, pur benedicendo il matrimonio alle nozze di Cana, mirava col suo sguardo divino nel corso dei secoli le numerose schiere di anime disposte a conservarsi vergini. In occasione di una domanda rivoltagli dai discepoli sul vincolo matrimoniale, annunziò al mondo il celibato, presentandolo quale dono di predilezione. Si legge in San Matteo: Dicono a Gesù i suoi discepoli - Se tale è la condizione dell'uomo rispetto alla moglie, non mette conto sposarsi. Ed Egli disse loro: Non tutti comprendono ciò, ma soltanto quelli ai quali è stato concesso. Ci sono infatti degli eunuchi, usciti tali, dal seno materno; ci sono degli eunuchi, fatti tali dagli uomini; e ci son di quelli che si sono fatti eunuchi da sé in vista del regno dei Cieli. Comprenda chi può. (Matteo XIX-10). Gesù fa rivelare: «In vista del regno dei Cieli», cioè alla prospettiva del premio eterno. Egli vuole che i suoi seguaci conoscano in qualche modo quale premio di predilezione attenda i vergini nell'eternità. A San Giovanni, il vergine, fu concesso vedere il Cielo pur essendo ancora sulla terra. Egli scrisse il libro dell'Apocalisse, di cui si riporta una scena, mai troppo approfondita: - E udì venire dal Cielo un suono simile al rumore di molte acque ed al rombo di gran tuono ed il suono che sentivo era come un concerto di arpisti, che suonino i loro strumenti. E cantavano come un cantico nuovo dinanzi al trono, cantico che nessuno poteva imparare, se non quei centoquarantaquattromila riscattati dalla terra, quelli cioè che non si sono macchiati con donne, essendo vergini. Essi seguono l'Agnello dovunque vada; furono riscattati fra gli uomini, primizie a Dio ed all'Agnello Apocalisse XIV ,2 . 

(Brano tratto dal libretto "Vita angelica" di Don Giuseppe Tomaselli).